Outreach Scuole "Invisibile Elefante". Attività di prevenzione nelle scuole. SerD Caluso Dipartimento di Patologia delle Dipendenze. ASL TO 4 (In Catalogo)
Outreach Scuole "Invisibile Elefante". Attività di prevenzione nelle scuole. SerD Caluso Dipartimento di Patologia delle Dipendenze. ASL TO 4 (In Catalogo)
Regione Piemonte gruppo ASL Torino 4
Progetto avviato nell’anno 2000 - Ultimo anno di attività : 2021

Abstract
  • Obiettivo generale
    • Il progetto Invisibile Elefante non è strutturato come una "campagna antidroga" che agirebbe in forma estemporanea e poco incisiva, ma come una progettazione a rete lunga nel tempo e ampia nel contesto sociale, volta all'avvicinamento dei ragazzi,l'ingaggio, il potenziamento della educazione fra pari, lo stimolo di confronti, la diffusione di messaggi infopreventivi . La strutturazione di interventi, spesso incentrati sulla ludicità diviene un mezzo molto efficace per creare alleanza e un contesto dove i messaggi giungono, attraverso linguaggi propri dei ragazzi, "rompighiaccio" per tematiche che spesso sono vissute come ingombranti. Pertanto, il progetto valorizza un linguaggio semplice e di vicinanza, che stimola la messa in gioco e il riconoscimento delle emozioni come strumento privilegiato, si avvale poi dei messaggi creativi che vengono elaborati dagli stessi ragazzi. Il lavoro preventivo, senza rinunciare ad una componente anche informativa, non può sottrarsi all'offerta di spazi di ascolto, attenzione, volti allo stimolo della comunicazione e della riflessione.

      Per non costruire azioni preventive isolate, destinate cioè ad avere una incidenza ridotta, il progetto concepisce l'intervento come un complesso di attività articolate in un'ottica di coinvolgimento dei diversi attori presenti nella comunità sociale, a livello di micro e di macro realtà, come un prodotto congiunto del Servizio, del privato sociale, dell'associazionismo e delle istituzioni educative nella prospettiva dello sviluppo di una cultura consapevole e critica verso i comportamenti di abuso.
  • Analisi di contesto
    • Il territorio calusiese canavesano nel quale si realizza il progetto è caratterizzato dalla produzione di bevande alcoliche (vino bianco, spumante Erbaluce e passito). Tale produzione permea il contesto socio-culturale e rappresenta una tradizione radicata negli usi e nei costumi di tutta la popolazione: autoproduzione di vino in casa, decine di aziende di produzione vinicola, una scuola superiore enologica produttrice, le feste di paese, della vendemmia e dei coscritti ritualmente accompagnate da abusi di alcol conclamati e collettivi. I comportamenti abusanti sono ampiamente tollerati se non addirittura "suggeriti" dal contesto sociale e familiare. Lo stile di consumo del bere come prassi abituale non critica tipico della zona si incrocia con la cultura giovanile dell'abuso di alcol e con la ricerca di trasgressione ed eccesso tipica dell'età.
      Si rilva la presenza di aggregazioni di ragazzi dediti al consumo di sostanze, chiusi in una socializzazione ristretta e scarsamente permeabile al mondo adulto. Questi gruppi esercitano un potenziale attrattivo nei confronti dei preadolescenti e adolescenti in situazione di disagio e a rischio di devianza. Parallelamente, il mondo adulto sembra esprimere un atteggiamento nei confronti del problema dipendenza, bloccato fra vergogna e spinta all'isolamento.
      A partire dal 2000, si è strutturata la attuale progettazione, con l'analisi della domanda e l'articolazione di risposte continuative. Si è progressivamente istituita l' équipe muldidisciplinare composta da educatori professionali, psicologi, animatori e soggetti della peer education .
  • Metodi e strumenti
    • I metodi per sviluppare nei giovani un approccio informato, consapevole e critico nei confronti delle problematiche della dipendenza intervengono sui fattori di rischio e sul potenziamento dei fattori protettivi. Nelle scuole sono programmati interventi stabili e continuativi per permettere la diffusione di una informazione/formazione chiara, corretta e approfondita intesa come: conoscenza degli aspetti psicologici e delle dinamiche sociali e culturali connesse al fenomeno; riflessione e analisi delle esperienze personali ed individuazione di momenti critici che possono rappresentare un significativo fattore di rischio; presa di coscienza dei processi di influenzamento e dei meccanismi e di pressione sociale esercitati dal gruppo sui comportamenti del singolo. Gli interventi sono costruiti ad hoc, i messaggi veicolati sono mirati al target, i materiali distribuiti, anche nei vari contesti aggregativi del territorio, sono prodotti dagli stessi ragazzi e sono rinnovati spesso sia per linguaggio che per canale di diffusione.
      Il progetto si colloca nell'ottica del potenziamento della comunicazione orizzontale ovvero del coinvolgimento dei giovani in posizione attiva: il gruppo dei pari gioca un ruolo fondamentale poichè fonda un proprio linguaggio e propri valori che tendono ad orientare atteggiamenti e comportamenti. Intervenire sul gruppo dei coetanei tramite un "pari" favorisce la modifica di atteggiamenti di consumo poco consapevoli, attraverso relazioni fiduciarie e credibili e mediante codici linguistici omogenei. Gli interventi basati sulla peer educationi, permettono di aumentare nei beneficiari finali la corretta percezione dei rischi connessi all'abuso, e potenziano le capacità di scelta critica. I contatti informali con l'equipe, l'attivazione dei ragazzi e la diffusione capillare degli interventi preventivi favorisce il contatto con il servizio, riduce i tempi di latenza ed il sommerso, creando e mantenendo canali di accesso aperti nel territorio
  • Valutazione prevista/effettuata
    • Il progetto fin dal suo avvio, e con regolari aggiornamenti annuali, comprende un preciso sistema di valutazione, con definizione degli indicatori di processo e di risultato, individuazione degli strumenti e degli standard minimi, monitoraggio regolare delle attività, verifiche periodiche interne ed esterne. In specifico il progetto è stato valutato con Questionario EDDRA dell'osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze di Lisbona Progetto Religo Regione Lombardia.
      Target strategico e target finale raggiunto, efficacia ed efficienza degli interventi, criticità emerse, bisogni emergenti, obiettivi mirati sono regolarmente descritti ed analizzati e sulla base del monitoraggio e delle verifiche in itinere si orienta e rinnova la progettazione nel tempo, alla luce dei cambiamenti nel contesto sociale.
      Il progetto è monitorato e verificato attraverso il confronto e la collaborazione con la più ampia rete di progetti di prevenzione, promozione ed educazione alla salute attivati nell'ASL TO4
Tema di salute prevalenteTemi secondariSettingDestinatari finali
CONSUMI / COMPORTAMENTI A RISCHIO
Alcol
Fumo
Droghe
Gioco d'azzardo patologico (gambling)
Ambiente scolastico
Ambienti di vita
Comunità
Luoghi informali
Servizi Sanitari
Minori
Bambini (6-10 anni)
Preadolescenti (11-13 anni)
Adolescenti (14-18 anni)
Giovani
Adulti
Comune
Sovracomunali (distretti, asl, consorzi socio-assistenziali, province, ecc.)
Obiettivi specifici e interventi/azioni
MandatiFinanziamenti
Piano Regionale di Prevenzione (PRP)
Piani locali / Aziendali di prevenzione e promozione della salute
Leggi Nazionali (285, 309)
Responsabili e gruppo di lavoroEnti promotori e/o partner
ISABELLA DELSEDIME (responsabile)
ASL TO4 Dipartimento di Patologia delle Dipendenze
Email: idelsedime@aslto4.piemonte.it
TRAVAGLIO DIMITRI
educatore professionale
asl TO 4 Servizio Alcologia Ivrea
Email: alcologia.ivrea@aslto4.piemonte.it
Telefono: 0125 414755
CENA TIZIANA
Email: supercanarina@libero.it
GIANONE ERIKA
OPERATORE INTERNO AL PROGETTO
Email: erica.gianone@gmail.com
SIMEONI STEFANIA
REFERENTE EDUCATIVO PROGETTO DI PREVENZIONE
ASL TO4
Email: sert.caluso@aslto4.piemonte.it
Telefono: 0119893880
DELSEDIME ISABELLA
coordinatrice Sert Caluso
ASL TO4 - Chivasso Cirié Ivrea - Ser.T. -
Email: idelsedime@aslto4.piemeonte.it
Telefono: 011 98 93 880
FERRANDO DEBORAH
PSICOLOGA
Email: ferrando.d@hotmail.it
SILIPO VALENTINA
Email: valentina.silipo@libero.it
Amministrazione Locale
CITTA' DI IVREA

Amministrazione Locale
COMUNE DI CALUSO

Associazione
A.S.D. "GRUPPO GIOVANI SANGIUSTO"

Associazione
ASSOCIAZIONE CALUSIESE "NEEDLE"
In fase di realizzazione;

Associazione
PRO LOCO Comune di Caluso
In fase di realizzazione;

Associazione
A.S.D. "NUOVO TEATRO STUDIO DANZA"
In fase di realizzazione;

Azienda Sanitaria
ASL TO4 Dipartimento di Patologia delle Dipendenze
Come promotore; In fase progettuale; In fase di realizzazione; In fase di valutazione;

Cooperativa
gruppo SOCI COOP CALUSO
In fase progettuale; In fase di realizzazione;

Altro ente
Consulta giovanile Comune di San Giusto Canavese
In fase progettuale; In fase di realizzazione;

Documentazione di progetto
Documentazione progettuale
Documento in lingua inglese
Altro
Descrizione non registrata
report attività anno 2012
Documentazione azioni interventi
Allegato/link esterno
Allegato non descritto2013
Materiale di comunicazione e informazione
ISTANTANEA SCUOLE ASL TO42020
CATALOGO ASL TO42020

Dors Regione Piemonte - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute