Progetto: PROGETTO MARTINA PARLIAMO CON I GIOVANI DEI TUMORI
Regione: Piemonte · ASL BI
- Periodo
- Anno avvio: 2018 · Ultimo intervento: 2026 · Progetto in corso
- Tema principale
- Malattie cronico-degenerative o non trasmissibili
- Temi specifici
- Empowerment individuale, Screening
- Destinatari finali
- Minori - Adolescenti (14-18 anni)
- Setting
- Ambiente scolastico
Il progetto è orientato all’equità
- Universalismo proporzionato
Dal 2022
- Interventi
- 5
- Comuni
- 4
- Plessi
- 15
- Classi
- 109
Descrizione
Perché questo progetto?
PERCHÉ PARLARE AI GIOVANI DEI TUMORI?
1 - Perché alcuni tumori, quali il melanoma e il tumore del testicolo, colpiscono anche i giovani.
2 - Perché, anche se la maggior parte dei tumori si manifesta in età media o avanzata, è bene che i giovani siano attenti e intenzionati a faseguire i programmi di screening.
3 - Perché molti tumori sono causati anche da mutazioni di geni indotte nell'arco della vita da “fattori ambientali” e da “stili di vita scorretti” (fumo, alcol, alimentazione, rapporti occasionali non protetti, ecc.).
4 - Perché la diagnosi tempestiva di alcuni tumori richiede attenzione, interesse e impegno da parte del singolo.
In sintesi, la lotta contro i tumori richiede conoscenza e impegno personale, quindi “cultura”, e la scuola è il luogo in cui la cultura si costruisce.
Dati epidemiologici di riferimento: I dati relativi all’anno 2025 di Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori) e di AIOM (associazione Italiana di Oncologia Medica) evidenziano un incremento significativo di casi di melanoma, tumori della tiroide e tumori della mammella ad esordio precoce nelle giovani donn, mentre, nei giovani uomini si assiste a un incremento dei casi di tumore del testicolo e di melanoma. Per quanto concerne i comportamenti a rischio i dati rilevati tramite ISTAT (2025/2026), ESPAD e dal sistema di monitoraggio PASSI , nella fascia 15-19 anni, circa il 10% dei giovani fuma regolarmente sigarette tradizionali, percentuale che arriva al 20-24% nella fascia 20-25 anni. Il consumo di alcol alcol a rischio tocca punte elevate: in particolare, il Binge Drinking (abbuffate alcoliche) coinvolge il 30% degli studenti delle scuole superiori (15-19 anni) ed è in forte aumento nella fascia universitaria fino ai 25 anni. Per quanto concerne l’attività fisica, circa il 20% di giovani tra i 15 e i 19 anni non pratica alcuna forma di attività fisica. Per quanto concerne la scorretta alimentazione il tasso di giovani in sovrappeso o con obesità supera complessivamente il 26%.
Bisogno rilevato nel contesto locale: anche nel contesto biellese si rileva un incremento dei tumori ad esordio precoce, un elevato tasso di fumo, vaping e binge drinking. Inoltre, alcune ricerche evidenziano una sopravvalutazione delle proprie conoscenze e una sottovalutazione dei rischio (alcol, tabacco e malattie a trasmissione sessuale che possono provocare l’insorgenza di patologie oncologiche) o e dei sintomi precoci.
Rilevanza per gli obiettivi formativi della scuola: il tema è coerente con l'educazione alla salute e al benessere (Educazione civica, Scienze naturali, Scienze motorie) e può essere inserito nel PTOF come attività di un percorso di promozione di stili di vita sani.
Quali sono gli obiettivi di cambiamento?
Obiettivi generali
Promuovere nei giovani una cultura della prevenzione oncologica: la consapevolezza che molti tumori possono essere evitati o individuati precocemente attraverso stili di vita appropriati, la conoscenza dei fattori di rischio (fumo, alcol, esposizione solare, rapporti occasionali non protetti, ecc.) e il ricorso alla diagnosi precoce. L’obiettivo genearl è quello di far sì che i giovani incrementino il proprio empowerment e il senso di autoefficacia rendendoli in grado non solo di prendersi cura della propria salute, ma anche di diffondere la cultura della prevenzione.
Entro l'anno scolastico con le classi quarte delle scuole aderenti il progetto si propone di:
Obiettivi specifici
- 1Incremento delle conoscenze sui tumori più frequenti in età giovanile, sui fattori di rischio modificabili, sull’importante ruolo della diagnosi precoce.
- 2Empowerment e intenzione al comportamento ad esempio per quanto concerne alimnetazione, attività fisica, alcol, tabacco, esposizione solare, infezioni a trasmissione sessuale, controllo del proprio corpo (ad es, pèer identificazione precoce del tumore al testicolo).
- 3Diffusione della cultura della prevenzione. Tramite il passaparola tra coetaneii e con i famigliari
- 4Copertura alivello provinciale raggiungendo almenno il 70% delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Biella
Qual è la metodologia scelta e i principali interventi?
Il progetto prevede un incontro formativo della durata di due ore, in presenza presso l'istituto scolastico aderente, rivolto alle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado. Gli incontri sono tenuti da medici esperti in educazione sanitaria, scelti per comprovata abilità professionale e chiarezza espositiva (anche non soci Lions), con un linguaggio vicino alle aspettative dei giovani, e sono coordinati da LILT Biella e da un socio Lions che mantiene i contatti con i comitati centrali.
Metodologia:
1. Contenuti e strumenti. Le diapositive per le lezioni, con le relative didascalie, sono suddivise in capitoli e disponibili in formato elettronico; un comitato scientifico pluridisciplinare le aggiorna periodicamente. Ogni studente riceve un pieghevole a colori a 3 ante con la sintesi delle informazioni ricevute.
2. Organizzazione. I club Lions e Leo e LILT Biella si impegnano a proporre, con periodicità annuale, alle scuole secondarie di 2° grado incontri informativo-formativi con gli alunni delle classi quarte .
3. Monitoraggio. Agli studenti viene chiesto di compilare questionari pre e post intervento (conoscenze) e un questionario di apprendimento-gradimento.
4. Co-progettazione con la scuola. Prima dell'incontro il referente di LILT Biella concorda con il referente salute della scuola il calendario degli incontri e le class partecipantii.
5. Didattica interattiva. La parte espositiva è affiancata da momenti di discussione, da domande degli studenti (anche anonime) e da esempi vicini alla loro esperienza, per sviluppare consapevolezza e capacità di scelta (life skills). Alcuni membri del LEO Club partecipano sottolineando l’imprtanza della prevenzione tra i giovani e proponendosi come esempio tra pari.
6. Continuità. L'incontro è inserito, ove possibile, in un percorso verticale di educazione alla salute della scuola, in raccordo con altri progetti su stili di vita, fumo, alcol e sessualità già presenti nel PTOF o nel catalogo ASL.
Tempi. Adesioni: fine ottobre 2026 – febbraio 2027, con contatto individuale delle scuole da parte di LILT Biella. Incontri: (novembre 2026 – aprile 2027), concordati con ciascuna scuola.
Quali risultati di cambiamento sono stati raggiunti?
Gli indicatori e gli strumenti di valutazione sono definiti in fase di progettazione, coerenti con gli obiettivi e con le risorse disponibili, e condivisi con scuole e partner di progetto.
Processo: n. scuole e classi aderenti; n. studenti raggiunti; n. incontri realizzati; % di classi raggiunte sulle iscritte. Strumento: scheda di rilevazione compilata dal referente di LILT BIella.
Risultato (obiettivi 1-3): variazione del punteggio tra questionario pre e post (anonimo); % di studenti che migliorano; % di studenti che dichiarano maggiore consapevolezza e intenzione ai comportamenti protettivi.
Gradimento e utilità percepita: questionario di apprendimento-gradimento per gli studenti e breve scheda di feedback per i docenti referenti.
Conflitti di interesse: i proponenti sono enti senza scopo di lucro (Lions Club International, LILT Biella); il progetto è gratuito e non prevede sponsor commerciali né promozione di prodotti o servizi.
Documentazione
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2
Strumenti di valutazione
Interventi
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