Progetto: C'era una volta...la prima volta
Regione: Piemonte · ASL BI
- Periodo
- Anno avvio: 2013 · Ultimo intervento: 2026 · Progetto in corso
- Tema principale
- Sessualita' e affettivita'
- Temi specifici
- Empowerment individuale, Infezioni Sessualmente Trasmesse – IST, Tematiche di genere
- Destinatari finali
- Genitori, Minori - Preadolescenti (11-13 anni), Scuola - Personale docente
- Setting
- Ambiente scolastico
Il progetto è orientato all’equità
- Universalismo proporzionato
Dal 2022
- Interventi
- 15
- Comuni
- 8
- Plessi
- 8
- Classi
- 61
Descrizione
Perché questo progetto?
Il contesto sociale che abbiamo modo di osservare attraverso le attività consultoriali evidenzia alcuni dati: I primi rapporti sessuali completi avvengono in età sempre più precoce e in assenza di adeguata prevenzione;
vi è scarsa consapevolezza emotiva del concepimento come conseguenza dell'atto sessuale, da cui deriva una limitata attenzione all'utilizzo adeguato della contraccezione;
la rete viene utilizzata dagli adolescenti in modo indiscriminato e acritico, con conseguenti comportamenti sessuali a rischio;
emerge tra i giovani scarsa consapevolezza dei rischi legati alle malattie sessualmente trasmissibili e una scarsa abitudine a comportamenti sessuali protetti o ad una diagnosi precoce;
abbiamo rilevato una scarsa capacità di riconoscimento delle emozioni collegate agli eventi della vita, rendendo più difficili da affrontare numerose situazioni e decisioni cruciali per la crescita personale.
Quali sono gli obiettivi di cambiamento?
Obiettivi generali
Contribuire a migliorare la qualità dello stile di vita dei ragazzi, farli riflettere sull’importanza della consapevolezza di sè in tutte le parti che ci compongono (corpo-testa-cuore) prendendo coscienza dei rischi (di diversa natura) ai quali ci si espone lasciando prevalere una di queste dimensioni. Il benessere del singolo che migliora le relazioni interpersonali, amicali, amorose, familiari, per poter portare beneficio anche alla società che I ragazzi saranno chiamati a popolare e migliorare.
Obiettivi specifici
- 1Prevenire comportamenti a rischio: fornire un modello di competenze relazionali utili e necessarie per agire comportamenti consapevoli e attenti al benessere personale, relazionale e sociale
- 2Informare su sessualità, prevenzione, contraccezione: l'intervento mira a dare le informazioni tecniche per aumentare la consapevolezza personale sulle tematiche esposte
- 3Raccogliere punti di vista, immaginario, saperi, dubbi, domande dei ragazzi su affettività e sessualità
- 4il confronto e il dialogo su emozioni e vissuti nelle relazioni tra coetanei e con gli adulti
- 5Facilitare l'accesso al servizio: i ragazzi coinvolti possono sapere con chiarezza cos'è e cosa fa il Consultorio per le Famiglie
Qual è la metodologia scelta e i principali interventi?
L’intervento è costituito da 3 moduli in classe, preceduti da un incontro di presentazione e approfondimento con i genitori.
Il primo prevede un incontro di 3 ore nelle quali verranno affrontati il tema dei cambiamenti legati alla pubertà, il piacere/ascolto del corpo, le dimensioni della sessualità , l’istinto, l’educazione al pensiero preventivo e nei comportamenti devianti, il rispetto di sé stessi e dell’altro.
Il secondo modulo prevede un incontro di 3 ore nel quale si cercherà di approfondire le tematiche emotive nelle relazioni affettive e sessuali.
Entrambi i moduli sono curati dalle educatrici del Consultorio per le famiglie di Cossato, e sono improntati sul metodo narrativo ideato da Fabio Veglia (psicologo, psicoterapeuta e professore dell'Università di Torino) è un approccio pedagogico e clinico applicato principalmente all'educazione sessuale e affettiva
Questo modello supera la semplice trasmissione di nozioni anatomiche o biologiche, utilizzando la forma del racconto per integrare la scientificità dell'informazione con lo sviluppo emotivo e relazionale dei ragazzi .
Il modello "Corpo, Testa, Cuore" formulato dalla psicologa e sessuologa Roberta Giommi è un approccio pedagogico e terapeutico integrato.
Il suo obiettivo centrale è superare la frammentazione con cui spesso viene trattata la sessualità umana, considerandola non come un semplice atto biologico, ma come l'espressione globale della persona.
Secondo questo modello, il benessere relazionale e la salute sessuale si raggiungono solo quando queste tre dimensioni dialogano in modo armonico.
Gli strumenti privilegiati saranno: brainstorming, narrazioni, simulazioni, discussioni guidate.
Si somministrerà agli alunni un questionario anonimo, prima degli interventi, al fine di raccogliere informazioni sulle conoscenze dei ragazzi e sulle loro aspettative sul progetto, ed uno successivo come feed-back dell’azione formativa.
il terzo incontro, della durata di 4 ore, condotto dall’ostetrica, sarà dedicato alla tematica della sessualità nelle sue diverse dimensioni: relazionale, riproduttiva e ludica, secondo un approccio di educazione sessuale comprensiva in coerenza con i principi e le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) L’incontro partirà da un breve richiamo all’anatomia e alla fisiologia dell’apparato riproduttivo, con particolare attenzione ai cambiamenti del corpo che caratterizzano l’età puberale.
Verranno affrontati i temi del desiderio, del consenso e del rispetto di sè e dell’ altro, promuovendo una riflessione consapevole sulle relazioni e sulla sessualità.Sarà inoltre approfondita l’importanza del primo rapporto sessuale, con particolare attenzione alla consapevolezza, alla responsabilità e alla prevenzione, nonchè all’utilizzo corretto dei metodi contraccettivi , sia per prevenire gravidanze indesiderate sia per ridurre il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili.
Saranno presentati ed illustrati i principali metodi contraccettivi con particolare attenzione al loro corretto utilizzo.
Verranno infine presentati i principali aspetti relativi alla contraccezione d’emergenza e all’interruzione volontaria di gravidanza( legge 194/1978), nonché sui servizi presenti sul territorio ai quali i ragazzi e le ragazze potranno rivolgersi in caso di necessità.
La metodologia sarà integrata e partecipativa, alternando momenti informativi e attività interattive. Saranno utilizzate lezioni frontali con slide, video, modelli anatomici e materiale didattico per fornire informazioni corrette e scientificamente fondate.
Saranno inoltre proposti metodi attivi quali il circle time e la scatola delle domande anonime, per favorire il coinvolgimento degli studenti, la libera espressione di dubbi e curiosità e il confronto nel gruppo.
Verranno infine utilizzati strumenti innovativi e linguaggi creativi, anche poetici, per stimolare la riflessione e l’espressione personale
Quali risultati di cambiamento sono stati raggiunti?
Essendo una proposta che coinvolge le classi che non saranno più oggetto di ulteriori incontri, la fase valutativa è rappresentata dalla lettura e elaborazione dei dati provenienti dai questionari finali. Questi alimentano la possibilità, di anno in anno, di rivedere, ripensare e riprogrammare alcuni aspetti metodologici, se ritenuti poco efficaci o portatori di criticità o ostacolo al raggiungimento degli obiettivi prefissati
Documentazione
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1
Progetto
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2
Strumenti di valutazione
Interventi
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