Progetto: Bad News: introduzione di nuovi spazi di sensibilizzazione e comunicazione
Regione: Piemonte · ASL CN 1
- Periodo
- Anno avvio: 2024 · Ultimo intervento: 2026 · Progetto in corso
- Tema principale
- Salute mentale
- Setting
- Ambiente scolastico
Dal 2024
- Interventi
- 1
- Comuni
- 2
- Plessi
- 3
Descrizione
Perché questo progetto?
La creazione di uno “spazio condiviso di pensiero e dialogo” che limiti il senso di “isolamento” e permetta di dare voce alle emozioni, anche in presenza di adulti.
I fini specifici sono sostenere gli insegnanti nella gestione delle risposte emotivo- comportamentali che eventi traumatici elicitano, collaborare con loro nella comunicazione delle bad news, supportare il loro benessere psicologico e quello degli alunni, creando uno spazio di ascolto aperto a tutti, in modo tale da permettere ai ragazzi coinvolti di esternare le proprie emozioni e fornire adeguati strumenti per comprendere quanto stia avvenendo. Verrà posta attenzione al promuovere e rafforzare l’unione all’interno del gruppo, utilizzandolo come ulteriore strumento per affrontare la situazione. Verrà infine creato un collegamento diretto con le Strutture dell’A.S.L.CN1 coinvolte, per dare la possibilità di eventuali incontri individuali.
Quali sono gli obiettivi di cambiamento?
Obiettivi generali
Il progetto propone un intervento di prevenzione terziaria prendendo in considerazione tre matrici di sofferenza traumatica che possono influenzare il gruppo classe: la patologia, il comportamento anticonservativo e il lutto.
La presenza di patologia grave in un bambino/ragazzo o in un suo familiare, il tentativo anticonservativo ed il lutto sono eventi in grado di determinare cambiamenti permanenti nell’individuo che necessitano di un processo di adattamento e di ristrutturazione del proprio mondo interno e dell’ambiente circostante e che quindi hanno un impatto significativo anche nel contesto scolastico.
Aiutare la persona a elaborare quanto avvenuto, significa prendere in carico gli aspetti affettivo-relazionali delineando un intervento che tenga in considerazione non solo il singolo, ma anche il gruppo in cui è inserito, compresi gli insegnanti che potrebbero avere il ruolo di comunicare, in primis, alla classe “l’evento trauma”, permettendo così di rafforzare e facilitare la dimensione sociale connaturata a questo processo.
Sono presenti numerose evidenze in letteratura che suggeriscono l’importanza di promuovere un supporto appropriato, per permettere di modulare gli esiti cognitivi e affettivi di maggiore portata. Minimizzare o non vedere il dolore può al contrario favorire l’emergere di strategie compensatorie disfunzionali (Pontare, 2019).
Gli interventi in questi contesti devono prevedere azioni integrate di sistema per garantire un autentico supporto comunitario.
Obiettivi specifici
- 1Sostenere gli insegnanti nella gestione delle risposte emotivo-comportamentali stimolate da eventi traumatici
Qual è la metodologia scelta e i principali interventi?
METODOLOGIA Il primo contatto da parte delle Scuole interessate potrà avvenire tramite l’invio di un e-mail. Dopo un primo confronto con gli insegnanti e lo psicologo della scuola, quando presente, per delineare la situazione, si programmeranno incontri collettivi rivolti ai ragazzi e/o ai loro professori, effettuati presso i locali scolastici, durante gli orari di lezione. Il focus dell’intervento sarà creare un dialogo tra gli alunni, gli insegnanti e i professionisti coinvolti che permetta agli studenti di esprimere le proprie emozioni e i propri timori, ponendo domande in un ambiente non giudicante, ma accogliente.
Saranno sempre presenti almeno due psicologi, con formazione specifica, per favorire una fotografia più dettagliata della situazione e per garantire un supporto contemporaneo anche sul singolo, in caso di necessità.
Non è previsto un numero standardizzato di incontri, ma verrà adeguato ad ogni singola situazione.
Al termine dell’intervento, verranno lasciati i recapiti dei Servizi, in modo da garantire la possibilità, se necessaria, di prendere contatto con le Istituzioni sanitarie territoriali.
Seguirà una fase di follow up con gli insegnanti per monitorare l’andamento della classe.
Documentazione
Interventi
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