Progetto: UN PATENTINO PER LO SMARTPHONE
Regione: Piemonte · ASL AT
- Periodo
- Anno avvio: 2020 · Ultimo intervento: 2026 · Progetto in corso
- Tema principale
- Dipendenze
- Temi specifici
- Bullismo e cyberbullismo
- Destinatari finali
- Minori
- Setting
- Ambiente scolastico
Dal 2022
- Interventi
- 10
- Comuni
- 17
- Plessi
- 25
- Classi
- 253
Descrizione
Perché questo progetto?
Il progetto “Un patentino per lo Smartphone” nasce dalla necessità di accompagnare ragazzi, famiglie e insegnanti verso un uso consapevole, sicuro e responsabile delle tecnologie digitali.
Lo smartphone è ormai parte integrante della quotidianità dei giovani e rappresenta uno strumento di comunicazione, apprendimento e socializzazione, ma può anche esporre a rischi e conseguenze spesso sottovalutati.
Privacy, cyberbullismo, sexting, uso eccessivo dei dispositivi e diffusione inconsapevole di contenuti sono fenomeni che richiedono attenzione, conoscenza e prevenzione.
Le numerose situazioni di disagio e i casi di cronaca dimostrano quanto sia importante intervenire prima che un utilizzo inconsapevole possa trasformarsi in un problema.
Il progetto vuole quindi fornire agli studenti conoscenze e strumenti concreti per riconoscere i rischi e affrontare in modo responsabile l’ambiente digitale.
Particolare attenzione viene dedicata alla capacità di valutare le conseguenze delle proprie azioni online e al rispetto di sé e degli altri.
La proposta coinvolge in modo integrato scuola, famiglia, servizi sanitari, istituzioni e Forze dell’ordine, nella convinzione che l’educazione digitale sia una responsabilità condivisa.
Attraverso la formazione degli insegnanti e il successivo lavoro nelle classi, gli studenti vengono guidati in un percorso educativo strutturato e partecipato.
Il progetto promuove non solo la prevenzione dei comportamenti a rischio, ma anche un uso creativo, critico e positivo dello smartphone.
L’obiettivo è aiutare i ragazzi a diventare utenti più autonomi e consapevoli, capaci di proteggere la propria identità e la propria sicurezza online.
Il coinvolgimento dei genitori permette inoltre di rafforzare il dialogo e di condividere regole e responsabilità nell’utilizzo dello smartphone.
Il conseguimento del “patentino” rappresenta il momento conclusivo e simbolico di un percorso di crescita, conoscenza e responsabilizzazione.
Non si tratta quindi di limitare l’uso della tecnologia, ma di insegnare a utilizzarla con maggiore consapevolezza, equilibrio e senso critico.
Investire sull’educazione digitale significa prevenire situazioni di rischio e promuovere il benessere dei ragazzi dentro e fuori dalla rete.
Per questo “Un patentino per lo Smartphone” rappresenta un importante intervento di prevenzione e promozione della salute, volto a costruire una cittadinanza digitale più sicura, responsabile e consapevole.
Quali sono gli obiettivi di cambiamento?
Obiettivi generali
Legge regionale n°2 del 5 febbraio 2018, varata dalla Regione Piemonte, ha recepito l'esperienza sperimentata dalla Provincia VCO del Patentino di smartphone per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni del cyber bullismo come percorso di grande rilevanza nella nostra società.
Da questo impulso e dalla ancor prima legge 71/2017 contro il bullismo e cyberbullismo è nato un "Patentino regionale", per gli alunni delle scuole di tutto il Piemonte, progetto promosso in collaborazione con Regione Piemonte – Assessorato alla Sanità e l'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte.
La tematica non può che non interessare gli educatori, il mondo della scuola, la sanità pubblica: la cosiddetta "comunità educante". Molti genitori a loro volta, nel decidere o meno di regalare lo smartphone al proprio figlio, si domandano quale potrà esserne l'uso e quali le conseguenze; quale sia l'età "giusta", quali possano essere le regole ed i limiti di utilizzo. Spesso non riescono a darsi una risposta e si trovano smarriti e senza riferimenti.
Ecco quindi l'idea di costruire un percorso educativo che porti ad una maggiore consapevolezza dell'uso ed ad una maggiore responsabilizzazione. Ma questo non è sufficiente. Vi è anche il bisogno di "significare" un passaggio di "status" che va atteso e guadagnato: similmente a quanto avviene con il motorino. Per ottenerlo e potere liberamente circolare è infatti necessario conoscere il codice della strada e superare un esame. Questo costituisce un importante elemento educativo: ovvero il fatto che non tutto sia "dovuto".
Obiettivi specifici
- 1Rendere consapevoli della centralità dei media nei contesti di vita, con particolare attenzione all’impatto di questi strumenti su bambini e ragazzi;
- 2Informare docenti, famiglie e studenti sulle regole, i limiti e le potenzialità dell’uso degli smartphone;
- 3Fornire competenze per gestire attività per un uso creativo, critico e consapevole dello smartphone nelle classi
Qual è la metodologia scelta e i principali interventi?
Il progetto prevede una serie di azioni articolate che permettano di attrezzare i docenti sui temi del digitale. In seguito gli stessi docenti coinvolgeranno genitori ed alunni in un percorso attivo di riflessione e lavoro sul senso e sui limiti dell'uso dello smartphone.
1. Formazione specifica degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado della provincia;
2. Realizzazione di unità di apprendimento sui temi individuati come critici (privacy, sexting, cyberbullismo, onde elettromagnetiche, media education), nelle classi prime delle scuole secondarie di primo grado;
3. Somministrazione agli alunni di un test conclusivo (esame per il conseguimento della patente). Il test viene inviato dall'UST alle segreterie degli Istituti coinvolti in prossimità della data dell'esame.
4. Stipula di un patto, come assunzione di responsabilità condivisa tra genitori e figli;
5. Disegno, realizzazione e stampa della patente per smartphone;
6. Consegna delle patenti in ciascuna istituzione scolastica durante cerimonie pubbliche, alla presenza delle autorità locali e delle forze dell'ordine. Evento previsto per il mese di maggio. (in attesa di luogo e date)
7. Questionario valutazione inviato on line agli insegnanti e questionario (formato cartaceo) valutazione del percorso consegnato ai ragzzi.
Particolare importanza riveste il coinvolgimento delle famiglie, le quali sottoscrivono il patto educativo e presenziano alla consegna del patentino, in modo da innescare un circolo virtuoso che ampli la riflessione e l'attenzione ad un uso intelligente e creativo dello smartphone.
Quali risultati di cambiamento sono stati raggiunti?
La valutazione prevede:
-Questionario da proporre ai docenti.
-Questionario per gli studenti.
-Tavolo di confronto finali tra i soggetti partner.
Documentazione
Interventi
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