Luoghi di lavoro che Promuovono Salute - Rete WHP Lombardia Coordinamento regionale
Luoghi di lavoro che Promuovono Salute - Rete WHP Lombardia Coordinamento regionale
Regione Lombardia
Progetto avviato nell’anno 2013 - Ultimo anno di attività : 2018


Abstract
  • Obiettivo generale
    • Il Programma "Aziende che Promuovono Salute - Rete WHP Lombardia" si fonda sui principi della Promozione della Salute negli ambienti di lavoro" (WHO) e ha quale obiettivo generale promuovere cambiamenti organizzativi dei luoghi di lavoro al fine di renderli ambienti favorevoli alla adozione consapevole ed alla diffusione di stili di vita salutari, concorrendo alla prevenzione delle NCDs. Le malattie croniche infatti rappresentano al contempo una priorità di salute e una sfida per il mondo del lavoro nella gestione e nel reinserimento dei lavoratori anche in relazione ai risvolti di valorizzazione del capitale umano, di impatto economico e sociale. Inoltre il miglioramento e dell'ambiente e dell'organizzazione del lavoro possono incidere efficacemente sui "processi di invecchiamento attivo e in buona salute" (AHA) creando condizioni di supporto ed inclusione dei lavoratori più anziani e di quelli con malattie croniche o disabilità
  • Analisi di contesto
    • Gli occupati in Lombardia sono 4 milioni e oltre il 70% ha un contratto di lavoro dipendente.
      Le imprese presenti sul territorio sono così suddivise nelle provincie: 1679 a Bergamo, 1984 a Brescia, 608 a Como, 361 a Cremona, 461 a Lecco, 153 a Lodi, 576 a Mantova, 7992 a Milano, 1055 a Monza e Brianza, 340 a Pavia, 127 a Sondrio e 917 a Varese.
      Indagando nel dettaglio i settori che caratterizzano le imprese presenti sul territorio lombardo, il settore dell'industria è composto dal 28,46% delle imprese totali e coinvolge il 37,79% degli addetti, il settore del commercio coinvolge il 17,86% delle imprese e il 21,16% degli addetti, il settore finanziario è composto dal 4,64% delle imprese e coinvolge il 5,23% degli addetti mentre il 49,04% delle imprese e il 35,82% degli addetti appartengono ad altri servizi.,

      L'ambiente di lavoro rappresenta quindi un setting privilegiato per l'attuazione di interventi volti a favorire la salute nella popolazione adulta, sia perché le persone vi trascorrono gran parte della propria giornata sia perché consente di raggiungere la popolazione di adulti "sani" che raramente si rivolgono al medico di medicina generale.
      L'azione regionale di prevenzione sostiene un forte sviluppo verso quelle che vengono definite "strategie di comunità", cioè verso programmi di promozione di stili di vita e ambienti favorevoli alla salute finalizzati a creare le condizioni per rendere più facile l'adozione di comportamenti salutari. Queste iniziative adottano un approccio multi componente (che agisce contestualmente sui diversi fattori di rischio/determinanti di salute) e vedono il coinvolgimento di tutti i livelli interessati, dai responsabili politici alle comunità locali (empowerment di comunità).
      Agendo sul contesto lavorativo vengono date a tutti i lavoratori le stesse opportunità di adottare stili di vita più salutari. La flessibilità di attivazione rende possibile l'adesione da parte di tutte le tipologie di aziende, superando quindi potenziali disuguaglianze di salute e presenti nel modo lavorativo (blu collars/white collars; livello di istruzione).
  • Metodi e strumenti
    • Le aziende che aderiscono al programma si impegnano a costruire, attraverso un processo partecipativo, un contesto che favorisce l'adozione di comportamenti e scelte positive per la salute. A tal fine attivano un percorso di miglioramento, fondato su una specifica analisi di contesto che permetta l'emersione di criticità e la definizione di priorità, che prevede la messa in atto di interventi efficaci (raccomandati per tale setting) e sostenibili (cioè strutturali) finalizzati a sostenere scelte salutari (abitudini alimentari, stile di vita attivo) e contrastare fattori di rischio (tabagismo, lo scorretto consumo di alcool), oltre a promuovere azioni inerenti il contrasto alle dipendenza patologiche, promuovere la conciliazione casa - lavoro.
      Il processo di diffusione e sviluppo del programma è sostenuto dalla attività di orientamento metodologico e organizzativo da parte degli operatori ATS, che si concretizza in:
      - Supporto metodologico alla costituzione del gruppo di lavoro interno alle Aziende aderenti, composto dal datore di lavoro o delegato con poteri decisionali, RSPP, Medico Competente, RLS, Rappresentanze Sindacali, Settore Risorse Umane (e altri soggetti eventualmente individuati)
      - Supporto alle aziende nella analisi di contesto/profilo di salute interno e nella valutazione delle priorità in relazione alle "Pratiche Raccomandate" dal Programma
      - Supporto informativo finalizzato al raccordo tra Medico competente/Azienda e strutture/offerte SSR (CTT, Screening, SERT, Centri IST/MTS, Consultori, Ambulatori dietologici, ecc.) del territorio
      - Promozione processi di comunicazione e di rete per diffondere e dare sostenibilità alle pratiche
      - Attività di monitoraggio e di valutazione
  • Valutazione prevista/effettuata
    • IMPATTO:
      INDICATORE: incremento/copertura "aziende"
      Formula: n. aziende (totale) aderenti nell'anno osservato/n. aziende (totale) aderenti anno precedente
      Formula: n. aziende "private" aderenti /n. aziende "private" presenti sul territorio ATS
      Formula: n. aziende "pubbliche" (EELL, Università, Caserme, Società partecipate, ecc.) /n. aziende "pubbliche" presenti sul territorio ATS
      Formula: n. aziende "pubbliche" (ATS, ASST, IRCCS, RSA, Privato non accreditato) /n. aziende "pubbliche" (ATS, ASST, IRCCS, RSA, Privato non accreditato) presenti sul territorio ATS

      INDICATORE: copertura popolazione target (lavoratori)
      Formula: n. lavoratori coinvolti nel programma/n. lavoratori in aziende (totale) site nel territorio ATS

      APPROPRIATEZZA
      INDICATORE: diffusione di "pratiche raccomandate"
      Formula: n. aziende che hanno attuato almeno 1 "pratica raccomandata" nell'anno osservato/n. aziende aderenti a programma nei due anni precedenti

      SOSTENIBILITÀ
      INDICATORE: diffusione di cambiamenti "strutturali"
      Formula: n. aziende che hanno attuato almeno 1 pratica "strutturale" tra quelle raccomandate nell'anno osservato /n. totale aziende aderenti a programma nei due anni precedenti
  • Note
    • Sintesi delle principali evidenze di efficacia e/o BP validate di riferimento

      La promozione della salute nei luoghi di lavoro è stata identificata dal WHO come una delle strategie efficaci nell'ambito delle politiche di promozione della salute; ne ha infatti descritto i modelli di attivazione1, ed è stata inserita tra le strategie per il 2020 del WHO2. Numerose evidenze sostengono l'implementazione delle attività di promozione della salute nei luoghi di lavoro e i datori di lavoro che investono in programmi di promozione della salute nei luoghi di lavoro possono ottenere potenziali benefici sia in termini di salute sia di diminuzione delle assenze dal lavoro3-4. Analogamente modalità di lavoro flessibile che aumentino il potere di scelta e di controllo del lavoratore sembrano influire positivamente su salute e benessere5. Altri studi hanno anche segnalato la presenza di possibili effetti positivi di programmi WHP sul fenomeno del "presenteismo"6.
      Le evidenze emerse non possono comunque considerarsi consolidate, ciò spesso a causa del basso livello qualitativo degli studi. Infatti, gli studi di buona qualità tendono a riportare un minore effetto rispetto a quelli di qualità bassa. Questo vale sia per gli interventi rivolti in generale alla promozione della salute dei lavoratori7 o alla riduzione del fenomeno dell'assenteismo sia per interventi più specifici, volti alla diminuzione dei problemi per soggetti affetti da disturbi muscoloscheletrici8 o mirati a incrementare l'attività fisica9-10.
      In generale si può affermare che l'efficacia dei programmi di WHP dipende dalla tipologia d'intervento e dalle caratteristiche della popolazione. Più consolidati in letteratura con risultati efficaci, sono gli interventi realizzati sul luogo di lavoro per il contrasto del fumo di tabacco, ed in particolare i programmi di gruppo, il counselling individuale le terapie farmacologiche11. Per quanto riguarda la prevenzione dei rischi correlati all'uso e abuso di sostanze d'abuso, la letteratura evidenzia l'importanza dello sviluppo, nei diversi contesti, di pratiche organizzative finalizzate al rafforzamento di atteggiamenti protettivi e preventivi12, con particolare
      riferimento alla riduzione della cosiddetta "tolleranza disfunzionale"13-14. Inoltre i lavoratori che partecipano a programmi drug-free di provata efficacia riportano un più alto grado di produttività riducendo infortuni, tournover, assenteismo15. Gli interventi per la prevenzione del consumo di alcool e droghe appaiono più efficaci (e più accettati) quando inseriti all'interno di più ampi programmi di promozione del benessere della salute17.
      Un ambito di particolare interesse, in relazione alla situazione epidemiologica, riguarda la gestione ed il reinserimento di lavoratori con malattie croniche: la tutela della salute è strettamente correlata alla protezione del capitale umano e dell'investimento nella formazione di professionisti; di interesse le raccomandazioni per cui sono state stilate da parte della rete europea ENWHP17. La Commissione Europea già da diversi anni si occupa di Responsabilità Sociale di Impresa e ha sottolineato l'importanza per le aziende di investire sul capitale umano, sull'ambiente, sul rapporto con il territorio in cui è inserita e con tutte le parti interessate, considerando queste attività un investimento per migliorare sia l'ambiente di lavoro sia l'immagine dell'azienda e dei prodotti in termini di marketing18.

      Bibliografia:
      1. WHO European Office. Health 2020: a European policy framework supporting action across government and society for health and well-being.
      2. WHO. Healthy workplaces: a model for action: for employers, workers, policimakers and practitioners. 2010 Ginevra
      3. Sockoll I, Kramer I, Bödeker W. (2009). Effectiveness and economic benefits of workplace health promotion and prevention. Summary of the scientific evidence 2000-2006. IGA Report 13e. Available from: www.igainfo.
      de/fileadmin/Veroeffentlichungen/iga-Reporte_Projektberichte/iga-
      Report_13e_effectiveness_workplace_prevention.pdf
      4. Rongen A, Robroek SJ, van Lenthe FJ, Burdorf A. Workplace health promotion: a meta-analysis of effectiveness. Am J Prev Med. 2013 Apr;44(4):406-15. doi: 10.1016/j.amepre.2012.12.007. Review
      5. Joyce K, Pabayo R, Critchley JA, Bambra C. Flexible working conditions and their effects on employee health and wellbeing. Cochrane Database Syst Rev. 2010 Feb 17;(2):CD008009. doi: 10.1002/14651858.CD008009.pub2. Review.
      6. Cancelliere C, Cassidy JD, Ammendolia C, Côté P. Are workplace health promotion programs effective at improving presenteeism in workers? A systematic review and best evidence synthesis of the literature. BMC Public Health. 2011 May 26;11:395. doi: 10.1186/1471-2458-11-395. Review.
      7. Vézina M, Bourbonnais R, Brisson C, Trudel L Workplace prevention and promotion strategies, (2004), Healthcare Papers,; Vol. 5(2) pp. 32-44
      8. Palmer KT, Harris EC, Linaker C, Barker M, Lawrence W, Cooper C, Coggon D. Effectiveness of community- and workplace-based interventions to manage musculoskeletal-related sickness absence and job loss: a systematic review. Rheumatology (Oxford). 2012 Feb;51(2):230-42. doi: 10.1093/rheumatology/ker086. Epub 2011 Mar 16. Review.
      9. Freak-Poli RL, Cumpston M, Peeters A, Clemes SA. Workplace pedometer interventions for increasing physical activity. Cochrane Database Syst Rev. 2013 Apr 30;4:CD009209. doi: 10.1002/14651858.CD009209.pub2. Review.
      10. Shrestha N, Ijaz S, Kukkonen-Harjula KT, Kumar S, Nwankwo CP. Workplace interventions for reducing sitting at work. Cochrane Database Syst Rev. 2015 Jan 26;1:CD010912. doi: 10.1002/14651858.CD010912.pub2.
      11. Cahill K, Lancaster T. Workplace interventions for smoking cessation. Cochrane Database Syst Rev. 2014 Feb 26;2:CD003440. doi: 10.1002/14651858.CD003440.pub4. Review.
      12. ILO, International Labour Office (1996), Management of alcohol- and drug-related issues in the workplace. An ILO code of practice Geneva, http://www.ilo.org/global/publications/ilo-bookstore/ordernline/books/WCMS_PUBL_9221094553_EN/lang--en/index.htm
      13. Bennett, J. B., Lehman, W. E. K., & Reynolds, G. S. (2000). Team awareness for workplace substance abuse prevention: The empirical and conceptual development of a training program. Prevention Science, 1(3), 157-172.
      14. Bennett, J., Bartholomew, N., Reynolds, G., & Lehman, W. (2002). Team Awareness facilitator manual. Fort Worth: Texas Christian University, Institute of Behavioral Research.Making your workplace drug-free a kit for employers, Division of Workplace Programs, Center for substance Abuse Prevention, Substance Abuse and Mental Health Services Administration, DHHS Publication n. SMA07-4230, http://workplace.samhsa.gov/pdf/workplacekit. pdf
      15. Samsha. factsheet - Why you should care about having a drug-free workplace, 10-11. b. http://www.uniquebackground.com/images/forms/why_you_should_care_fs[1].pdf
      16. SAMHSA, Center for substance Abuse Prevention, Substance Abuse and Mental Health Services Administration, Division of Workplace Programs, Making your workplace drug-free a kit for employers, DHHS Publication n. SMA07-4230, 2014. http://workplace.samhsa.gov/pdf/workplace-kit.pdf
      17. ENWHP. "Promuovere un ambiente di lavoro salutare per lavoratori con patologie croniche: una guida alle buone pratiche". 2014. Traduzione italiana a cura di Regione Lombardia e Dors. Disponibile da: http://www.enwhp.org/uploads/media/ENWHP_Guide_PH_Work_IT.pdf
      18. Commissione delle Comunità Europee (2011). Libro verde sulla tutela dei consumatori nell'Unione Europea. Enterprise Pubblications, Bruxelles
Tema di salute prevalenteTemi secondariSettingDestinatari finali
POLITICHE PER LA SALUTE
ALIMENTAZIONE
CONSUMI / COMPORTAMENTI A RISCHIO
INCIDENTI
Incidenti stradali: guida sotto l'effetto di droghe/alcol
Incidenti stradali: uso dei dispositivi di sicurezza (seggiolini, casco, ...)
SALUTE MENTALE / BENESSERE PSICOFISICO
Stress
SCREENING
ATTIVITA' FISICA
Ambienti di lavoro
Giovani
Adulti
Lavoratori
Obiettivi specifici e interventi/azioni
MandatiFinanziamenti
  
Responsabili e gruppo di lavoroEnti promotori e/o partner
LILIANA COPPOLA (responsabile)
Regione Lombardia - DG Welfare
Email: liliana_coppola@regione.lombardia.it
Consorzio
Confindustria Lombardia
Come promotore; In fase progettuale;

Fondazione
Sodalitas
Come promotore;

Azienda Sanitaria
ATS della Lombardia
Come promotore; In fase progettuale; In fase di realizzazione; In fase di valutazione;

Altro ente
Sindacati
Come promotore;

Documentazione di progetto
Materiale di comunicazione e informazione
Esempio comunicato stampa
Esempio comunicato stampa - premiazione aziende
Esempio programma convegno
Esempio programma convegno - premiazione aziende
Sito Regione Lombardia dedicato a WHP
Relazione finale
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
Relazione finale
Documentazione progettuale
DOCUMENTO DI PROGETTO
Manuale operativo e documento di progetto
Altro
Delibera consiglio regionale di approvazione del Piano Regionale prevenzione in cui si colloca il programma
Testo del Piano Regionale Prevenzione in formato PDF (utile per ricerca termini specifici nel testo)
Protocollo di intesa con Confindustria Lombardia
Protocollo di intesa con Fondazione Sodalitas
Pubblicazione su rivista scientifica
Abstract convegno IUHPE
Documentazione OMS
Poster CHRODIS
Slide presentazione convegno IUHPE
Documentazione azioni interventi
Allegato/link esterno
http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/851762?lang=it2013
Altro
Normativa di settore2013
STRUMENTO PER pianificare le attività2013
STRUMENTO PER ANALISI delle caratteristiche aziendali2013
Strumento per l'iscrizione alla rete2013
Documentazione progettuale
Spiegazione di come e perché fare formazione alle figure dei capi intermedi - preposti2013
Scheda sintetica di esempio di programmi realizzabili in azienda per la prevenzione dei comportamenti additivi - SALUTE LAVORO2013
Scheda sintetica di esempio di programmi realizzabili in azienda per la prevenzione dei comportamenti additivi - TEAM AWARENESS2013
Spiegazione di come e perché fare formazione ai lavoratori2013
materiale che spiega come realizzare una policy drug free partecipata all'interno delle aziende2013
materiale che spiega come e perché realizzare un'analisi del bisogno in azienda2013
Relazione finale
Elenco aziende aderenti 20162016
Elenco aziende aderenti 20152015
Elenco aziende aderenti 20142014
Elenco aziende aderenti 20172017
Descrizione delle potenzialità di WHP come strumento per favorire l'equità e individuazione delle criticità ancora da superare2013
Materiale formativo/educativo
ESEMPIO MATERIALE FORMATIVO2013
ESEMPIO MATERIALE FORMATIVO per la prevenzione della violenza di genere2013
ESEMPIO STRUMENTO USATO DAL MEDICO COMPETENTE2013
Materiale ad uso del medico competente - contrasto al fumo2013
Esempio policy2013
Esempio di materiale per organizzare gruppi di cammino in azienda - slide2013
Esempio di materiale per organizzare gruppi di cammino in azienda - strumenti operativi per gestione gruppi di cammino2013
Esempio di materiale per organizzare gruppi di cammino in azienda - griglia2013
esempio di altre attività realizzate in azienda per favorire l'adozione di stili alimentari sani2013
esempio di attività realizzate in azienda2013
Materiale di comunicazione e informazione
Sito regionale su conciliazione vita lavoro2013
Sito ATS Valpadana - premiazione2013
Sito ATS Insubria - premiazione2013
Sito ATS Montagna2013
Sito ATS Brianza2013
sito ATS Bergamo2013

Dors Regione Piemonte - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute