SAR-NEUTRAVEL
SAR-NEUTRAVEL
Regione Piemonte gruppo ASL Torino 4
Progetto avviato nell’anno 2013 - Ultimo anno di attività : 2015


Abstract
  • Obiettivo generale
    • Obiettivi generali:
      - la relazione con il sistema SAR. (Sistema Allerta Regionale) ed il N.E.W.S. ( Dipartimento Nazionale Antidroga)
      - Invio al sistema formale dei servizi delle persone che necessitano presa in carico e trattamento.
      - Lettura degli stili di vita e di consumo nei luoghi del loisir giovanile finalizzata:
      ◦ all'emersione dei bisogni
      ◦ alla progettazione e realizzazione di interventi di prevenzione dei rischi in contesti formali ed informali
      ◦ all'implementazione di attività di supporto fra pari.
      - Intervento in tutto il territorio regionale con il supporto delle attività già presenti sui singoli territori: in contesti estemporanei quali festival, raves e Goa parties, in contesti stabili a supporto dei servizi del pubblico e del privato sociale con formazione, informazione supporto di mediazione sul territorio
      - Empowerment rispetto alle modalità di gestione del tempo libero
      - Mappatura costante degli interventi attivi e costituzione di una rete regionale in coordinamento con l'ufficio Regionale dipendenze
      - Prevenire/ridurre i rischi di morte per overdose
      - Prevenire/ridurre i rischi di acquisizione e trasmissione di malattie infettive droga e sesso correlate
      - Prevenire/ridurre i rischi di incidentalità alcol-droga correlata
      - Promozione ed implementazione della rete regionale degli interventi di outreach nell'ambito dei nuovi stili di consumo
      - Formazione degli operatori dei Ser.D e del Privato Sociale
      - Advocacy nell'ottica della riduzione dello stigma sociale nei confronti dei consumatori di sostanze
      Il progetto SAR-Neutravel opera a è più livelli per migliorare: il benessere individuale dei singoli frequentatori, le dinamiche di gruppo ed i conflitti di comunità fra i diversi attori ( frequentatori, organizzatori, S.S.N., Forze dell'Ordine e Società Civile) e dare ai policy makers dati e strumenti per orientare al meglio le politiche socio-sanitarie relative ai consumi di sostanze nei contesti del divertimento.
  • Analisi di contesto
    • Il panorama dei consumi più o meno problematici di sostanze psicoattive è in continua evoluzione tanto che l'identità' del consumatore è difficilmente delineabile anche da parte degli operatori del settore.
      Il mondo della notte è popolato da un'eterogenea moltitudine di persone in cerca di divertimento a volte alimentato dal consumo di sostanze psicoattive di varia natura; il contesto nel quale hanno luogo queste feste e l'assenza di interventi mette i partecipanti in situazione vulnerabile e l'utilizzo di nuove droghe non è che l'epifenomeno di tendenze molto più grandi che conviene seguire e documentare per valutarne l'evoluzione e dare delle risposte adeguate.
      A livello piemontese, il report prodotto dal progetto Neutravel relativo agli anni 2009-10 riporta:
      L'età media dei partecipanti è di 21 anni de raves, 22,7 dei piccoli eventi, 24 dei grandi eventi.
      Il livello d'integrazione sociale appare alto, le percentuali dell'indice occupazionale (lavoro, studio e studio/lavoro) sembrano corrispondere a quelle della popolazione generale di pari età, andando dal 93% dei grandi eventi, ad un minimo del 78% dei raves.
      Profilo del consumo negli eventi:
      Rave party: policonsumatore di sostanze variamente mixate ; Ketamina 61,9%, Speed 53,6%, THC 45,8%, MDMA 36,1.... (fino a tre-quattro in una serata, usa la via iniettiva nel 27,3% dei casi (soprattutto Ketamina intramuscolo)
      Piccoli eventi: consumatore in prevalenza di alcol 71,4% e thc 51,5% , MDMA 44,1% ed in minor percentuale altre sostanze (lsd, ketamina, anfetamina, cocaina...). L'uso per via iniettiva è del 5,65%.
      Grandi eventi: consumatore in prevalenza di alcol 79,3% e thc 34% tra loro mixate, a cui si aggiungono altre sostanze (mdma, cocaina, ketamina, anfetamina...)in percentuale ridotta rispetto alle prime due. L'uso per via iniettiva è del 3,37%.
      Il consumo lifetime è percentualmente superiore in ogni contesto per ogni sostanza.
  • Metodi e strumenti
    • vedi documento progettuale, in particolare:
      ll progetto Sar-Neutravel raccoglie l'esperienza dei progetti:
      - "Ipotesi di intervento di riduzione del danno/limitazione dei rischi nei rave party sul territorio della Regione Piemonte" finanziato dall'Assessorato alla Salute della Regione Piemonte;
      - "Attivamente" finanziato dal Ministero della Solidarietà (anni 2007-8)
      - "Neutravel" finanziato dall'Assessorato Tutela della Salute e Sanità della Regione Piemonte (anni 2009-10), ideato, implementato e valutato dallo stesso gruppo di lavoro.
      I modelli di riferimento sono stati i progetti italiani ed europei presenti in letteratura, ( allegato 7) che hanno dimostrato buone prove di efficacia, previa rilettura ed adattamento al contesto territoriale.
      L'equipe di lavoro è costituita da operatori professionali e da operatori pari, frequentatori esperti dei contesti target, i quali hanno contribuito in modo sostanziale alla progettazione, realizzazione, valutazione in itinere e finale. Inoltre in tutte le fasi del progetto l'equipe di lavoro si è avvalsa della collaborazione informale ma sostanziale degli organizzatori di eventi formali ed informali.
      Lavorando in un contesto aperto, con attività di outreach, con un target variegato fra agio e disagio, dove il potere, la regola e il linguaggio sono necessariamente peculiarità del gruppo, dove la scala valoriale è dichiaratamente differente se non antitetica a quella proposta dai servizi, il "supporto fra pari" è una necessità per poter comprendere e, successivamente essere accettati in un contesto nel quale la presenza di un intervento non solo non è richiesto ma neppure immaginato se non nella testa di chi lo propone; non più quindi solo oggetto di intervento, magari utili come veicoli informativi, ma soggetti portatori di conoscenze con i quali allearsi alla pari, per un percorso di empowerment biunivoco, in cui i soggetti del target diventano formatori anche nei confronti dei servizi.(allegato 3)
  • Valutazione prevista/effettuata
    • vedi documento progettuale, scheda di reporting tecnico finale ed allegato 1
      in particolare:
      confronto dei dati ottenuti dall'elaborazione dei questionari somministrati negli anni 2008-10 (n. 1.995) e 2013-15 (n. 1.959)
      Consumo di sostanze fuori degli eventi
      si osserva una diminuzione delle sostanze consumate al di fuori degli eventi tra i frequentatori dei free party, un leggero aumento delle sostanze consumate tra i frequentatori dei piccoli eventi, mentre tra i frequentatori dei grandi eventi non si evidenzia una chiara tendenza.
      Consumo di sostanze negli eventi
      aumento del consumo del THC in ogni contesto, una generale diminuzione di tutte le altre sostanze nei free party e nei piccoli eventi, mentre per quanto riguarda i grandi eventi non sembra esserci una chiara tendenza
      Via iniettiva negli eventi
      drastica riduzione del consumo per via iniettiva: scesa nei Free Party dal 17,4% al 3,8%, negli eventi formali dal 10,6% al 1,9%.
      Appare inoltre evidente anche una diminuzione del consumo di eroina tra i frequentatori di ogni contesto.

      Il progetto è stato valutato positivamente dalla DIREZIONE SANITà Settore Assistenza Sanitaria e Socio Sanitaria Territoriale che ne ha raccomandato la continuazione ( vedi allegato 8)
Tema di salute prevalenteTemi secondariSettingDestinatari finali
Droghe
 Luoghi informali
Luoghi del tempo libero
Servizi Sanitari
Ambienti di lavoro
Operatori sanitari
Operatori socio-assistenziali
Altri professionisti del settore pubblico
Altri professionisti del settore privato
Adolescenti (14-18 anni)
Giovani
19-24 anni
25-34 anni
Adulti
35-44 anni
Altro
Sovracomunali (distretti, asl, consorzi socio-assistenziali, province, ecc.)
Obiettivi specifici e interventi/azioni
  • Obiettivi
    • 1.Mappare i luoghi, le sostanze e gli stili di consumo anche allo scopo di costituire un punto rete del del National Early Warning System
      • Il panorama dei consumi più o meno problematici di sostanze psicoattivi è in continua evoluzione tanto che l'identità' del consumatore attraverso il tipo di sostanze e le modalita' di assunzione, è difficilmente delineabile anche da parte degli operatori del settore. Il mondo della notte è popolato da un'eterogenea moltitudine di persone in cerca di divertimento a volte alimentato dal consumo di sostanze psicoattive di varia natura. L'idea di strutturare un intervento specifico in questi "territori notturni", soprattutto nei Rave party (ovvero feste non autorizzate come ove è presente un diffuso consumo di sostanze) appare necessaria in quanto: il contesto nel quale hanno luogo queste feste e l'assenza di interventi mette i partecipanti in situazione vulnerabile e impone di accompagnarli nel corso della festa, siano o no consumatori; il mondo techno coinvolge una popolazione molto vasta, eterogenea ma generalmente giovane, a volte migrante o marginale, spesso in rottura con la società; l'utilizzo di nuove droghe e lo sviluppo dei rave non sono che l'epifenomeno di tendenze molto più grandi che conviene seguire e documentare per valutarne l'evoluzione.
    • Contattare precocemente persone utilizzatrici di sostanze al fine di ridurre il più possibile i tempi trascorsi fuori dai programmi dei Servizi
      • La motivazione principale per il progetto è quindi la distanza del mondo adulto e dei professionisti socio-sanitari da un fenomeno che, non percependosi come problematico, non esprime richieste formali di aiuto e dunque non è intercettabile dai servizi tradizionali. Una situazione che rischia da un lato di isolare chi dovrebbe occuparsi dei problemi legati ai consumi, facendo loro leggere solo i fenomeni che si presentano alla loro porta e privandoli di quelle conoscenze indispensabili per poter aggiornare e adattare strategie e risposte in funzione dell'evoluzione del mondo reale; dall'altro di "abbandonare" una vasta popolazione di giovani consumatori di sostanze, spesso non in contatto con i Servizi, all'aumento dei rischi e dei danni derivanti dal consumo di sostanze psicotrope.
    • Prevenire e ridurre, i rischi di: •morte per overdose •trasmissione di malattie infettive •rischi di incidentalità alcol-droga correlati
      • Distribuzione materiali a scopo di prevenzione dei rischi e dei danni potenziali legati a comportamenti e/o all'assunzione di sostanze. In relazione ai diversi setting (ambienti aperti/chiusi, caldi/freddi, volume e ritmi della musica, …) attraverso la distribuzione di: -materiale sterile (in relazione ai contesti ed allo stile di consumo) -materiale di profilassi (preservativi, tappi auricolari, liquidi per la reidratazione e altri beni di conforto, per esempio: per la protezione della parete gastrica nel caso dei mix metanfetaminici, etc…. flyers informativi Realizzazione di training formali e informali relativi ai rischi legati ai a comportamenti e/o all'assunzione di sostanze. Nei rave l'azione di riduzione dei rischi non si limita alle sole droghe ma anche ad altri danni legati agli elementi costitutivi della festa: predisposizione vie di fuga, neutralizzazione di pericoli legati a strutture fatiscenti, limitazione dell'accesso a spazi particolarmente pericolosi naturali o artificiali (corsi d'acqua, buche, pozzi abbandonati, cavi elettrici o strutture pericolanti, …) Gestione dell'intervento sanitario
    • Migliorare l'appropriatezza delle chiamate al 118 e dei ricoveri presso i DEA, previa osservazione e monitoraggio delle condizioni cliniche
      • il contesto di clandestinità nel quale hanno luogo queste feste e l'assenza di interventi sanitari mette i partecipanti in situazione vulnerabile e impone di accompagnarli nel corso della festa, siano o no consumatori. L'idea di strutturare un intervento sanitario specifico in questi "territori notturni", soprattutto nei cosiddetti free party (ovvero feste non autorizzate come le tekno o i goa party, ove si presume un diffuso consumo di sostanze) è apparsa da subito necessaria: gli interventi sanitari esistenti nella nostra regione in quegli eventi, laddove offerti, non risultavano in rete tra loro ed il personale del soccorso avanzato mancava di esperienza professionale specifica in merito alla conoscenza delle sostanze, degli effetti del consumo, dei sintomi e del trattamento sanitario delle situazioni di crisi. L'intervento negli eventi non autorizzati: si tratta di eventi che si svolgono all'aperto o in edifici abbandonati, denominati free party. Tali eventi non prevedono una presenza sanitaria. L'intervento Neutravel porta dunque un'offerta non soltanto di trattamento in situazioni connesse al consumo di sostanze, ma anche di gestione di altri danni legati agli elementi costitutivi della festa. Si tratta di un intervento organizzato in modo tale da essere adattabile al contesto e deve essere mobile. Esso prevede un monitoraggio periodico di tutta l'area della festa da parte degli operatori allo scopo di rilevare precocemente possibili situazioni di urgenza sanitaria e l'allestimento di un'area attrezzata
    • formazione degli operatori dei Dipartimenti di Patologia delle Dipendenze
      • Obiettivo Generale Conoscenza del progetto e degli obiettivi generali del progetto Ministeriale SAR Neutravel - Contribuire alla realizzazione del SAR come punto rete presso contesti non altrimenti raggiungibili. - Incrementare la conoscenza degli stili di vita e di consumo di sostanze psicotrope nei contesti ludici giovanili, sia autorizzati sia non autorizzati ( Rave Party) allo scopo di implementare efficaci strategie di prevenzione selettiva ed indicata fornendo presenza, primo soccorso sanitario, ascolto ed orientamento. - Aumentare gli invii ai servizi della popolazione a rischio Obiettivi Specifici ● Far acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di: interventi di prevenzione nei luoghi del loisir notturno ● Far acquisire abilità manuali, tecniche o pratiche in tema di: utilizzo della piattaforma Moodle ● Far migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di: comunicazione e lavori di gruppo mediati on-line ● Fare acquisire competenze di analisi e risoluzione di problemi che si possono presentare nei diversi contesti: rave, goa, grandi e piccoli eventi e nel trattamento di utenti utilizzatori di "nuove sostanze"
  • Interventi Azioni 2013
  • Interventi Azioni 2014
  • Interventi Azioni 2015
MandatiFinanziamenti
Piano Nazionale di Prevenzione (PNP)
Piano Regionale di Prevenzione (PRP)
Leggi Nazionali (285, 309)
Responsabili e gruppo di lavoroEnti promotori e/o partner
Dott. ZARMATI CARLO (responsabile)
medico
ASL TO4 - Direttore Dipartimento Patologia delle Dipendenze
Email: CZARMATI@ASLTO4.PIEMONTE.IT
Telefono: 0125414373-4
Sig. CAMOLETTO LORENZO
Email: universtrada@gruppoabele.org
Telefono: 0113391969
Dott.ssa FORNERO ELISA
ASSISTENTE SOCIALE
COOPERATIVA ALICE ONLUS
Telefono: 0113391969
Sig. ARCIERI LUIGI
educatore professionale
Dipartimento patologia delle Dipendenze 1 ASLTO 2
Email: luigi.arcieri@aslto2.piemonte.it
Telefono: 3666807559
Sig. ROSSINI DARIO
EDUCATORE PROFESSIONALE Coordinatore Progetto Radar
ASLTO4 DIPARTIMENTO DI PATOLOGIA DELLE DIPENDENZE
Email: sertchivasso@aslto4.piemonte.it
Telefono: 0119176327
Sig. ICHINO FULVIO
Educatore professionale, SC SerD B, SS SerD Settimo T.se
ASL TO4
Email: sert.settimo@aslto4.piemonte.it
Telefono: 0118212517
Sig.ra FARUCCI OMBRETTA
Educatrice Professionale
ASLTO4 DIPARTIMENTO DI PATOLOGIA DELLE DIPENDENZE
Email: ofarucci@aslto4.piemonte.it
Telefono: 0119217556
Dott.ssa BECCARIA FRANCA
Consulente Servizio Educazione Sanitaria
Eclectica Istituto di ricerca formazione e comunicazione
Email: beccaria@eclectica.it
Telefono: 011/4361505
Sig. ANDREATTA DANILO
INFERMIERE, Coordinatore Dipartimento Patologia delle Dipendenze
aslto4
Email: dandreatta@aslto4.piemonte.it
Telefono: 012414374
Azienda Sanitaria
Dipartimento Patologia delle Dipendenze 1 ASL TO2
In fase di realizzazione;

Azienda Sanitaria
Diparimento Patologia delle Dipendenze ASL TO4
Come promotore; In fase progettuale; In fase di realizzazione; In fase di valutazione;

Azienda Sanitaria
Azienda Interaziendale per l'emergenza sanitaria territoriale 118
In fase di realizzazione;

Cooperativa
cooperativa Alice Onlus
In fase progettuale; In fase di realizzazione; In fase di valutazione;

Ministero
Dipartimento Nazionale Politiche Antidroga, Presidenza del Consiglio dei Ministri
Come promotore; In fase di valutazione;

Regione
Ufficio Tossicodipendenze Assessorato alla Salute Regione Piemonte
Come promotore; In fase progettuale; In fase di valutazione;

Altro ente
Istituto di ricerca e formazione "Eclectica"
In fase di valutazione;

Altro ente
CNCA Piemonte ( Coordinamento Nazionale Comunità di accoglienza)
In fase progettuale;

Documentazione di progetto
Relazione finale
Descrizione non registrata
Documentazione progettuale
Descrizione non registrata
Categoria non definita
attività su Social Networks
buone pratiche di riferimento
determinanti cambiamento
metodologia
ricerca su stili di consumo
traccia focus group
locandina convegno conclusivo
protocollo con 118 regionale
questionario
traccia interviste
scheda monitoraggio condizioni cliniche
Documentazione azioni interventi
Allegato/link esterno
Allegato non descritto2013
esempio di manuale sul R.A.R. 2013
Altro
Scheda/griglia osservazione2013
Il questionario è stato elaborato in collaborazione con frequentatori, conosciuti, dei luoghi target dell'intervento. vengono proposti in modalità autosomministrata nella parte centrale dell'event2013
traccia per la conduzione dei focus group2013
traccia per interviste2013
Materiale formativo/educativo
esempio di manuale per applicazione del R.A.R.2013

Dors Regione Piemonte - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute